LA MORTE CARDIOVASCOLARE
È LA PRIMA CAUSA DI DECESSI AL MONDO

0
%
DELLE MORTI IMPROVVISE HA ORIGINE CARDIACA

DI CUI --->

0
%
MALATTIA CORONARICA
O ISCHEMIA
SOPRA I 40 ANNI
0
%
PROBLEMI ARITMICI
CARDIOMIOPATIE GENETICHE
SOTTO I 35 ANNI

Numeri da capogiro…

La morte cardiovascolare rappresenta la prima causa di morte al mondo.

L’85% delle Morti Improvvise ha origine cardiaca ed è una causa importante di morte nell’occidente.

Circa l’80% delle morti cardiache improvvise è causato da malattia coronarica legata a fattori di rischio come età avanzata, sesso maschile, familiarità, alti livelli di colesterolo LDL, ipertensione, fumo e diabete e colpisce in prevalenza soggetti con età superiore e 40 anni

Il 20% restante è dato da problematiche aritmiche originate da cardiomiopatie di origine genetica con o senza anomalie strutturali cardiache, la cui sintomatologia spesso è silente e sfugge ai normali controlli di routine dando origine a eventi improvvisi e mortali.

Tali eventi colpiscono in prevalenza soggetti con età inferiore ai 35 anni.

Suscita clamore quando provoca il decesso inaspettato di giovani atleti apparentemente sani, ma la morte cardiaca improvvisa (MCI) uccide ogni anno

60.000 persone in Italia metà dei quali senza alcuna patologia cardiaca evidente prima del decesso, 350.000 negli Stati Uniti ed è responsabile di molti dei 4.000.000 di decessi per malattie cardiovascolari in Europa.

Le incidenze sulla popolazione delle cardiomiopatie genetiche, strutturali e non, che provocano la Morte Improvvisa sono le seguenti:

  • cardiomiopatia aritmogena 1:2000
  • cardiomiopatia ipertrofica 1:500
  • sindrome del QT lungo 1:2500
  • sindrome QT corto (non nota, più rara del QT lungo)
  • sindrome di Brugada da 1:3000 a 1:10000
  • tachicardia polimorfa catecolaminergica da sforzo 1:10000

Mutazione Genetica

Trasmittanza_850x565
Leggi di più