Diagnosis in 2006, implant in 2009. My illness is hypertrophic cardiomyopathy of the septum …
Since the discovery of the disease there has never been anything obvious: the idea of ​​sudden death does not leave you any respite. Everything becomes so unpredictable, changeable, absurdly precarious. Everything can become dark between three … two … one .. And this terror takes you to two roads: the distressing fall into a ravine of panic, or the leap of this ravine, the rebirth continues. The awareness of the end leads you to want to devour everything. You want to feel strong and clear every moment of your life, you can not let anything go to waste. Feel not having time, not being able to allow you to throw a second, and then take, take take .. But all this becomes a huge responsibility, a burden to be greater and greater, a colossal load of expectations and claims to you same. This is the crucial point for me now. To love, in that full and conscious way, every fucking moment for what it is. And try, without finding it, the sense that has that moment for me. Only in this way have I discovered that I can truly appreciate everything and feel things for what I am, without fear anymore.

Eli Pieroni

Diagnostica nel 2006,impianto nel 2009. La mia malattia è cardiomiopatia ipertrofica del setto…
Dalla scoperta della malattia non c’è mai stato nulla di scontato: l’idea della morte improvvisa non ti lascia tregua. Tutto diventa così imprevedibile, mutevole, assurdamente precario. Tutto può diventare buio tra tre.. due… uno.. E questo terrore ti porta verso due strade: l’angosciante caduta in un burrone di panico, o il salto di questo burrone, la rinascita continua. La consapevolezza della fine ti porta a voler divorare tutto. Vuoi sentire forte e chiaro ogni attimo della tua vita, non puoi lasciare che niente vada sprecato. Senti di non avere tempo, di non poterti permettere di buttare neppure un secondo, e allora prendi, prendi prendi.. Ma tutto questo diventa un’enorme responsabilità, un peso sempre più grande da portare, un colossale carico di aspettative e pretese verso te stessa. E’ questo il nodo cruciale, per me, ora. Amare, in quel modo pieno e consapevole, ogni fottuto momento per quello che è. E cercare, senza però trovarlo, il senso che ha per me quell’attimo. Solo così ho scoperto che posso apprezzare davvero tutto e sentire le cose per quello che sono, senza più paura.

Eli Pieroni

Symptoms since 1998
Arrhythmogenic dysplasia diagnosis since 2007
“As a boy spying on the boys play the fool rhythm of your heart sick, and you get the urge to go out and try what you are to take to the grass, and keep you wanting more, and keep thinking how the hell do they catch their breath.”

Cit. de André

Vera Signoroni

Sintomi dal 1998
Diagnosi Displasia Aritmogena dal 2007
“Da ragazzo spiare i ragazzi giocare al ritmo balordo del tuo cuore malato e ti viene la voglia di uscire e provare che cosa ti manca per correre al prato, e ti tieni la voglia, e rimani a pensare come diavolo fanno a riprendere fiato.”

Cit. De André

Vera Signoroni

1999 Heart Disease Hypertrophic Obstructive – Bearer ICD
“A winner is only a dreamer who never gave up.”

Cit. Nelson Mandela.

Teresa Marotta

dal 1999 Cardiopatia Ipertrofica Ostruttiva – Portatrice ICD
“Un vincitore è solo un sognatore che non si è mai arreso.”

Cit. Nelson Mandela.

Teresa Marotta

STEFANINI LUCA Died at 20 years
Autopsy results ARVD
“…Luke had a big heart, was a golden boy, what everybody would like to have as a friend, as a training partner, as a brother, as a son…
…The story of Luke knows very well, unfortunately, in the pages of newspapers, in doctors convictions, processes…
…I am a mom and I still feel Luke’s Mom in every minute of the day…
…That’s why I continue to fight against the superficiality in the diagnosis, I would like to show the world the worst example of what can happen… to get that does not happen again… “

Mina Francisco

STEFANINI LUCA Deceduto a 20 anni
Esito Autopsia Displasia Aritmogena
“…Luca aveva un cuore grande, era un ragazzo d’oro, quello che tutti vorrebbero avere come amico, come compagno di allenamenti, come fratello, come figlio…
…la storia di Luca si conosce benissimo purtroppo nelle pagine dei giornali, nelle condanne ai medici, nei processi…
…sono una Mamma e mi sento ancora la Mamma di Luca in ogni minuto della giornata…
…per questo continuo a combattere, contro la superficialità nelle diagnosi, vorrei mostrare al mondo il peggior esempio di ciò che può succedere… per farsi che non accada più…“

La mamma

Mina Francisco

…In the adverse circumstances that I faced, I always had the awareness that the family is like an oak tree, by the many roots, deep and strong…
…A united group is also getting stronger against the most rare diseases.
Be united and exchange tips and experiences helps to live… never be afraid of the disease, we all together we are stronger…
Applaud those guys who prodicano against Sudden Death.

Lucia Anna

…nelle circostanze avverse che ho dovuto affrontare, ho sempre avuto la consapevolezza che la famiglia è come un albero di quercia, dalle tante radici, profonde e forti…
…un gruppo unito è sempre più forte anche contro le malattie più rare.
Essere uniti e scambiarsi consigli ed esperienze aiuta a vivere… mai avere paura della malattia, noi tutti insieme siamo più forti…
Un plauso a questi ragazzi che si prodicano contro la Morte Improvvisa.

Lucia Anna

Self-taught painter Linda Rossi-Ferrari, born in Marseille (FR) on November 1, 1982, lives in Ticino from the age of 5 years.
Related to art and design since childhood, while not attending schools and environments related to art, has always expressed an innate desire in the design, resulted in the painting. In 2008 Linda is a victim of sudden cardiac arrest and is saved by colleagues thanks to a defibrillator and resuscitation. Touch the death inevitably haunts his life bringing it to existential questions.
It has been long and difficult rehabilitation, including Cardiocentro and clinics. Among the various forms of rehabilitation, the most emotional was the painting, to the need to express emotions too strong to contain so finding order in the chaos of life…

Linda Rossi Ferrari

Pittrice autodidatta Linda Rossi-Ferrari, nasce a Marsiglia (FR) il 1° Novembre 1982, vive in Ticino dall’età di 5 anni.
Legata all’arte e al disegno sin dall’infanzia, pur non frequentando scuole e ambienti legati all’arte, ha sempre espresso un innato desiderio nel disegno, sfociato nella pittura. Nel 2008 Linda è vittima di un arresto cardiaco improvviso e viene salvata dai colleghi di lavoro grazie ad un defibrillatore e alle manovre di rianimazione. Toccare con mano la morte tormenta inevitabilmente la sua vita portandola ad interrogativi esistenziali.
Lunga e difficile è stata la riabilitazione, tra Cardiocentro e cliniche specializzate. Tra le varie forme di riabilitazione, quella più emotiva è stata la pittura, per il bisogno di esprimere emozioni troppo forti da contenere ritrovando così ordine nel caos della vita…

Linda Rossi Ferrari

1994 – hypertrophic cardiomyopathy diagnosis nonobstructive
2006 – implanted defibrillator
2016 – in for the transplant list

“Imagine if THAT day really arrived
you’d understand by Heaven that has NO mystery
It would be the BEGINNING of a new path
WITHOUT fear that Cold cuts in you that is NOT the winter.
Fearless in the world would that EYES IF nothing is stranger than help us.”

Giulia Bazzighi

1994 – diagnosi cardiomiopatia ipertrofica non ostruttiva
2006 – impiantato defibrillatore
2016 – in lista per trapianto

“Pensa se QUEL giorno arrivasse davvero
lo capiresti da un Cielo che NON ha mistero
sarebbe l’INIZIO di un Nuovo cammino
SENZA temere quel Freddo che ti taglia dentro che NON è l’inverno.
Senza Paura negli OCCHI che mondo sarebbe SE nulla è più strano di quanto ci aiuterebbe”.

Giulia Bazzighi

Everything has changed January 3, 2010, do you think your son is safe and is having fun in the mountains with friends and then get a call that makes the blood run cold you… and you find it difficult to recover… but life goes on and after less than a month, the eldest child begins to have problems. …and you fall into the abyss, but this time it is still time…
Are now only two… but despite the difficult times the team continues with a protector in heaven, and one dancer in the heart…

Fabrizia Ferri

Tutto é cambiato il 3 gennaio 2010, pensi che tuo figlio stia bene e che si stia divertendo in montagna con gli amici e poi ricevi una telefonata che ti fa raggelare il sangue…. e fai fatica a riprenderti…ma la vita va avanti e dopo nemmeno un mese la primogenita comincia ad avere problemi.… e ricadi nel baratro ma questa volta si é ancora in tempo…
Ora sono solamente in due…. ma nonostante i momenti difficili la squadra prosegue con un protettore in cielo e uno nel cuore ballerino…

Fabrizia Ferri

I never stopped at nothing but the December 1, 2001, was my heart that he decided to stop…
Today I still try a peak to climb, the harder, the highest… No throwing in the towel, for us and for future generations.

Alessandro Marengo

Non mi sono mai fermato davanti a nulla ma, quel primo dicembre 2001, fu il mio cuore che decise di fermarsi…
Oggi cerco ancora una vetta da scalare, la più difficile, la più alta… Vietato gettare la spugna, per noi e per le generazioni future.

Alessandro Marengo

I chose to continue the race for life.
Him and he let me.
3 appropriate interventions have saved me.

Adriana Polledri

Io ho scelto di proseguire la corsa per la vita.
Lui e Lui me lo permettono.
3 interventi appropriati mi hanno salvata.

Adriana Polledri

I would walk down the pitch always felt a strong emotion… in football I found everything: running, vent, friends, desire to win.
Then suddenly everything became dark… cables, monitors, interventions, white coats and a damn beeps not dumped me for weeks, day and night.
Suddenly, life has changed, I felt lost, until I decided to do this project… the Unbeatables!

Simone Ambrosi
Presidente

Quando scendevo in campo sentivo sempre una forte emozione… nel calcio avevo trovavo tutto: corsa, sfogo, amici, voglia di vincere.
Poi all’improvviso tutto è diventato buio… cavi, monitor, interventi, camici bianchi e un dannato bip che non mi ha mollato per settimane, giorno e notte.
Di colpo la vita è cambiata, mi sono sentito perso, fino a quando ho deciso di realizzare questo progetto… gli UNBEATABLES!

Simone Ambrosi
Presidente

The water was my ideal environment, the silent opponents…
everything was in a distant sound, muffled, my heart it marked the rhythm of the strokes…
I did not hear no bell ringing, cardiomyopathy that struck me, was presented without asking permission…
Now I look at that water with different eyes… now I’m afraid!
Then a call, a call that has illuminated my heart that I could not say No: become a Unbeatables!

Caterina Piola
Vice Presidente

L’acqua era il mio ambiente ideale, gli avversari silenziosi…
tutto era in un suono lontano, ovattato, il mio cuore scandiva il ritmo delle bracciate…
Non ho sentito suonare nessun campanello, la cardiomiopatia che mi ha colpito, si è presentata senza chiedere permesso…
ora guardo quell’acqua con occhi diversi… ora ho paura!
Poi una chiamata, una convocazione che mi ha illuminato il cuore a cui non potevo dire di No: diventare un UNBEATABLES!

Caterina Piola
Vice Presidente

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