Il NOSTRO STAFF

Nicola Innocentin

Vice Presidente

Simone Ambrosi

Presidente

Francesco Piacenza

Segretario - Referente scientifico

Ilaria Traditi

Public Relation PR
UNBEATABLES ONLUS

I NOSTRI OBIETTIVI

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Promuovere la prevenzione e la formazione con corsi BLSD

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Sensibilizzare l’opinione pubblica

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Finanziare progetti di cardio-protezione

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Offrire assistenza psicologica ai pazienti

UNBEATABLES ONLUS

LA NOSTRA MISSION

Unbeatable Onlus è associazione di ex atleti e sportivi affetti da cardiomiopatie aritmiche congenite.

Dal 2016 la Onlus è impegnata a offrire supporto ai pazienti e alle loro famiglie, diffondere la conoscenza sulle malattie cardiache di origine genetica e sostenere la ricerca scientifica per la prevenzione della Morte Cardiaca Improvvisa (MCI).

Le cardiomiopatie congenite sono un “killer” silenzioso: presenti sin dalla nascita, possono rimanere asintomatiche per anni e, quando non diagnosticate, manifestarsi all’improvviso con la morte improvvisa cardiaca. A farne le spese sono, spesso, i giovani atleti perché l’attività fisica intensa rappresenta un “trigger” importante per le aritmie maligne e l’arresto cardiaco.

dentificare tempestivamente le persone più a rischio di morte improvvisa attraverso attività di screening è fondamentale per attuare strategie di prevenzione e le opportune terapie.

Solo così possiamo riuscire a salvare più vite, dentro e fuori dal campo da gioco.

Donare è un gesto importante. Fallo con il cuore!

La morte cardiaca improvvisa (MCI) uccide ogni anno 60.000 persone in Italia , metà dei quali senza alcuna patologia cardiaca evidente prima del decesso.

Le incidenze sulla popolazione delle cardiomiopatie genetiche, strutturali e non, che provocano la Morte Improvvisa sono le seguenti:

1:2000
Cardiomiopatia Aritmogena
1:500
Cardiomiopatia Ipertrofica
1:2500
Sindrome del QT lungo
Rara
Sindrome QT corto
Da 1:3000-10000
Sindrome di Brugada
1:10000
Tachicardia Polimorfa Catecolaminergica da sforzo

Le nostre storie

Simone Ambrosi - Calciatore

Quando scendevo in campo sentivo sempre una forte emozione… nel calcio avevo trovavo tutto: corsa, sfogo, amici, voglia di vincere. Poi all’improvviso tutto è diventato buio… cavi, monitor, interventi, camici bianchi e un dannato bip che non mi ha mollato per settimane, giorno e notte. Di colpo la vita è cambiata, mi sono sentito perso, fino a quando ho deciso di realizzare questo progetto… gli UNBEATABLES!

Caterina Piola - Nuotatrice

L’acqua era il mio ambiente ideale, gli avversari silenziosi… Tutto era in un suono lontano, ovattato, il mio cuore scandiva il ritmo delle bracciate… Non ho sentito suonare nessun campanello, la cardiomiopatia che mi ha colpito, si è presentata senza chiedere permesso… Ora guardo quell’acqua con occhi diversi… ora ho paura! Poi una chiamata, una convocazione che mi ha illuminato il cuore a cui non potevo dire di No: diventare un UNBEATABLES!

Linda Spinelli - Ciclista

Amavo correre in bici: il vento in faccia, il cuore che batte a mille, le gambe doloranti, i compagni di squadra, gli allenamenti, le gare… Il ciclismo era la mia libertà, la mia fonte di serenità e il mezzo per superare i problemi quotidiani. Correre in bici ti insegna una grande lezione: dopo una salita c’è la discesa …oppure una salita ancora più impegnativa! E così è successo: visite annuali, elettrocardiogramma, ecografia al cuore ed ecco che nella mia vita entra Lei, la Cardiomiopatia Aritmogena del Ventricolo Destro. Addio ciclismo, addio equitazione.
Nessuno sport era adatto a me. Improvvisamente sono stata catapultata in un mondo fatto di ospedali, medicinali, interventi, defibrillatori, schock. Ma sono ancora qui, sono una sopravvissuta, sono una UNBEATABLES! 

Dimitri Vitaletti - Amante della natura

Non ero uno sportivo, non ho lasciato una squadra e degli amici, ero solo un semplice ragazzo, abitavo in campagna, vivevo libero tra la natura ed i suoi giochi. …per anni ho smesso di vivere per sopravvivere, anni pieni di sofferenze…
Ora ce la metto tutta, con me ci sono moglie e figli, penso sempre al loro futuro…
L’incontro con Simone in quel bar è stato un segno del destino, non ha esitato, ha saputo leggermi dentro e canalizzare ciò che non ero mai riuscito a esprimere… io sono un UNBEATABLES!